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TIPOLOGIE

 

Le forme con le quali possono essere concesse le agevolazioni sono molteplici. Le situazioni più comuni possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

 

- contributi a fondo perduto. La categoria comprende le situazioni in cui il beneficiario ottiene un’entrata di denaro a titolo definitivo (fatta salva l’eventuale imposizione fiscale sulla stessa). Tale categoria comprende le seguenti situazioni:

* contributi in conto capitale, concessi con una generica finalità di incrementare i mezzi patrimoniali del soggetto beneficiario, senza una correlazione con specifiche spese sostenute

* contributi in conto impianti, concessi a fronte di costi sostenuti per l’acquisizione di immobilizzazioni

* contributi in conto esercizio, concessi a fronte di costi di esercizio

Assimilabili alle situazioni descritte, sono gli aiuti con effetti di natura tributaria (crediti d’imposta, bonus fiscali). Con tali agevolazioni, il beneficiario ottiene, invece di un’entrata, una minore uscita di denaro

 

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- finanziamenti agevolati. La categoria comprende le situazioni in cui il beneficiario ottiene un finanziamento, da rimborsare con determinate modalità, a tassi inferiori a quelli di mercato. In molti regimi di agevolazione che prevedono tale tipologia, il perfezionamento dei finanziamenti richiede la concessione di garanzie meno onerose rispetto a quelle standard di mercato, od addirittura non ne richiede affatto.

Nel caso in cui l’operazione finanziaria sia, invece di un finanziamento, una locazione finanziaria, si parla di leasing agevolati

 

- contributi in conto interessi. La categoria comprende le situazioni in cui il beneficiario ottiene entrate di denaro a titolo definitivo ad abbattimento, parziale o totale, degli oneri finanziari sostenuti a fronte di un finanziamento concesso da un’istituzione creditizia. Il finanziamento sottostante viene perfezionato in tempi non necessariamente coincidenti con la concessione dei contributi, e le relative condizioni, compreso il tasso di interesse, sono liberamente concordate tra le parti. Per l’ottenimento di contributi in conto interessi, è indispensabile la sussistenza dell’operazione finanziaria sottostante, in assenza della quale la concessione dei contributi in conto interessi, anche qualora possibile, diventerebbe totalmente inutile.

Nel caso in cui l’operazione finanziaria sottostante sia, invece di un finanziamento, una locazione finanziaria, si parla di contributi in conto canoni.

Talvolta, è previsto che i contributi in conto interessi od in conto canoni siano erogati in forma attualizzata all’esercizio corrente, ed erogati in unica soluzione

 

- interventi in conto garanzia. Tali agevolazioni permettono al beneficiario di proporre ad istituzioni creditizie, allo scopo dell’ottenimento di finanziamenti, garanzie diverse dalle quelle fondate sul proprio patrimonio o su quello di soggetti collegati. Di norma, queste agevolazioni sono di natura integrativa rispetto alle garanzie offerte dal beneficiario, nel senso che esse non coprono che una determinata percentuale dell’importo dei finanziamenti concedibili

 

- interventi in conto capitale sociale. Tali agevolazioni consistono nell’acquisizione temporanea, da parte di un ente pubblico ovvero di una società finanziaria pubblica, di quote di partecipazione nell’impresa beneficiaria. Di norma, la partecipazione acquisita è sempre di minoranza, e l’intervento richiede un impegno al riacquisto delle quote, dopo un determinato periodo temporale, sottoscritto dagli altri soci e/o da terzi. La fattispecie si configura come un aiuto solo nel caso in cui l’acquisizione della partecipazione avvenga a condizioni non assimilabili a quelle accettabili da parte di un investitore finanziario privato.

Infine, possono essere citati i prestiti partecipativi, che si configurano come operazioni assimilabili ad un tempo a finanziamenti, da un lato, e ad interventi in conto capitale sociale, dall’altro. Infatti, il debito per la quota capitale dei prestiti è garantito, verso l’istituto finanziatore, dai soci dell’impresa beneficiaria; allo scadere delle singole rate previste dal piano di ammortamento dei prestiti, viene effettuato un aumento progressivamente del capitale sociale dell’impresa, per l’ammontare della quota capitale delle rate in scadenza. Normalmente, la remunerazione di tali prestiti è basata, almeno parzialmente, sull’andamento dei risultati aziendali

    

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